Bigportal

Il portale domestico

Accedi Registrati

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
»Coronavirus: rientro degli italiani, no a quarantena automatica, ma saranno tenuti sotto controllo  »Toti: "Cetrone? Non so chi sia". Ma ci sono le foto dei due abbracciati per un selfie  »Uova a rischio contaminazione di salmonella, ritirati altri lotti  »Influenza: complicanza rara, muore bimba 10 anni a Treviso  »Migranti, quarto soccorso di Open Arms. Orfini e Palazzotto: "Revocare subito Memorandum Italia-Libia"  »Crac Divina Provvidenza: condannati l'ex senatore Azzollini (Forza Italia) e suor Assunta Pezzullo  »Coronavirus: falso allarme per il caso a Napoli  »Il sogno degli hotel di lusso torna in Italia. Capofila Venezia  »Migranti, tutte le fake news di Matteo Salvini sul sequestro di persona. Ecco perché non può denunciare Conte e Lamorgese  »Taranto, blogger 19enne stroncata da un tumore. Il congedo ai follower di Benny: "Io mi perdono"  »Anzola dell'Emilia, nel Giorno della Memoria distrutte le targhe di due antifascisti  »Estorsione con metodo mafioso a imprenditori, arrestata ex consigliera regionale Gina Cetrone  »Salvini al citofono, inchiesta su un maresciallo dei carabinieri  »Giorgia Meloni ai pm: "Io vittima di stalking ho avuto paura per la mia bambina"  »Coronavirus, in Cina 132 morti. Oms: "Sviluppi preoccupanti", domani il primo rientro degli italiani  »Solidarietà a Segre e Repubblica Lettera di minacce al direttore  »Allerta smog, nuove misure antitraffico in 17 città in Piemonte, Lombardia e Veneto  »Taranto, insulti sessisti all'arbitra 16enne. Interviene il ministro: "Una vergogna"  »Prosciutto San Daniele, le nuove regole: meno sale e tempi di stagionatura più lunghi  »Prato, nove religiosi indagati per abusi su minori  

Processo penale: cosa cambia con la riforma

Processo penale: cosa cambia con la riformaTra le più importanti novità dell'annunciata riforma del processo penale, di recente approvata dalla Camera dei Deputati ed ancora all'esame del Senato, troviamo l'innovativo concetto della “giustizia riparatoria”, per tutti i reati perseguibili a querela.

Se da un lato la riforma pare debba introdurre un inasprimento delle pene per reati quali il voto di scambio, il furto e la rapina, trasformando anche l'attuale criterio di procedibilità (d'ufficio od a querela di parte) di alcuni delitti (ad esempio la violenza privata), dall’altro sarà prevista l’estinzione di alcuni reati a seguito di quella che il nuovo dettame chiama "condotta riparatoria" da parte del soggetto agente, ovvero del responsabile querelato.

Quindi quella che appare essere una concezione più moderna del diritto penale, peraltro in linea con i regimi giuridici di altri paesi europei, sarà ospitata nel nuovo art. 162-ter del codice penale, che tratta l’estinzione del reato per condotte riparatorie.

La norma prevede quindi che per alcuni reati perseguibili a querela, il giudice potrà dichiarare estinto il reato se l’imputato ha riparato “interamente” il danno, con le restituzioni o il risarcimento eliminando le conseguenze dannose o pericolose del delitto.

Giusto per fare un esempio, il reato di ingiuria o diffamazione. Qualora la persona offesa dal reato venga risarcito con una somma che ritiene sufficiente per considerarsi "soddisfatta", il relativo procedimento penale si concluderà con dichiarazione di "pena estinta" per intervenuta condotta riparatoria, senza attesa di tempi lunghi del processo.

La misura avrà effetto solo sui reati minori e di scarso allarme sociale, mirando a ridurre il carico di lavoro degli uffici giudiziari pur mantenendo la tutela delle persone offese (che comunque dovranno essere obbligatoriamente sentite dal giudice prima dell'eventuale pronuncia).

Quindi le persone offese dal reato (i querelanti) potranno sentirsi ugualmente soddisfatte

Ovviamente il nuovo articolo stabilirà i limiti entro i quali potrà realizzarsi la condotta riparatoria, onde dar luogo all’estinzione, e cioè “nel termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, salva la fissazione di un termine ulteriore, non superiore a 6 mesi, per il pagamento di quanto dovuto anche in forma rateale”.

L’estinzione tuttavia potrà anche essere decisa dal giudice, in assenza di accettazione da parte della persona offesa, laddove venga riconosciuta la congruità della somma offerta a titolo di risarcimento, successivamente al deposito della stessa.

 

Suggerisci questo link tramite QR-Code
Qr Code
Informazioni sull'autore
Bigportal
Author: Bigportal
The boss

Aggiungi commento

L'inserimento dei commenti è consentito a tutti. L'unica raccomandazione è quella di avere rispetto per gli altri e di mantenere un linguaggio educato. Grazie.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Su Bigportal.it vengono utilizzati solo cookies tecnici, indispensabili per il funzionamento del sito, che non necessitano del consenso dei navigatori. Tuttavia utilizziamo anche cookies di terze parti per i banner pubblicitari che invece necessitano di consenso, anche in modo implicito. Tale consenso si manifesta proseguendo nella navigazione, consenso che si può riconsiderare in qualsiasi momento cambiando le impostazioni del proprio browser. Consulta la nostra privacy policy.

  Ho capito e premendo il pulsante accetto.
Informativa sui cookie