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Campagna per la mobilità sostenibile

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Chiediamoci prima di tutto: cos’è la mobilità sostenibile?

La risposta è molto semplice ed alla portata di tutti, con un pizzico di buona volontà e di consapevolezza: si tratta semplicemente di scegliere il mezzo di trasporto più giusto per i nostri spostamenti.

Questa scelta consapevole può tradursi in un maggior risparmio per le nostre tasche, più salute per noi stessi e più benessere per tutti noi, perchè l’utilizzo di mezzi di locomozione che sfruttano combustibili dannosi per l’ambiente altro non fanno che accrescere la quantità di porcherie nell’aria che siamo poi costretti a respirare.

Questa scelta consapevole può tradursi in un maggior risparmio per le nostre tasche, più salute per noi stessi e più benessere per tutti noi, perchè l’utilizzo di mezzi di locomozione che sfruttano combustibili dannosi per l’ambiente altro non fanno che accrescere la quantità di porcherie nell’aria che siamo poi costretti a respirare.

Camminare a piedi o andare in bicicletta sarebbe la cosa auspicabile, perchè consentirebbe di ottenere in un sol colpo tutti i benefici cui si accennava prima.

Ma camminare a piedi vuol dire anche incontrare gente, incontrare persone, conoscenti. In una città eco-sostenibile, ciò si tramuterebbe in una maggior socialità.

Lo stesso dicasi per la bicicletta. Ci consente di coprire distanze anche molto maggiori in minor tempo, senza rinunciare ai benefici dell’assenza di dannosi quanto costosi combustibili.

Certo è che ci sono situazioni nelle quali non si può fare a meno dei trasporto convenzionali (bus, pullman, treni ecc.), ma questi sono di sicuro veicoli meno dispendiosi e, per gli spostamenti in città, anche privi dell’assillo della ricerca del parcheggio.

E se proprio non possiamo farne a meno, quando si usa l’automobile bene sarebbe programmare gli spostamenti e condividerne l’utilizzo con più persone, limitando l’uso di più vetture specie quando si è pendolari.

Riepilogando questa breve dissertazione, possiamo affermare che per i viaggi di meno di 3 chilometri possiamo tranquillamente utilizzare i piedi o la bicicletta, al limite utilizzando i trasporti pubblici

Se si vive lontano dalla scuola o dal luogo di lavoro, mettiamoci d’accordo con altri genitori od altri colleghi con le nostre stesse necessità mettendo a disposizione le nostre autovetture a turno: si rispiarmerà tempo, carburante ed inquinamento.

Ed a proposito di automobili, ricordiamoci di tenere sempre sott’occhio la pressione dei penumatici. Le gomme sgonfie fanno consumare più carburante (fino al 10% in più) e ne velocizzano il deterioramento.

Infine, evitiamo brusche accelerazioni o frenate, rispettiamo i pedoni e gli utenti più deboli (persone anziane ad esempio).

Mettiamoci sempre, in sostanza, nei panni degli altri, e come noi pretendiamo la precedenza quando attraversiamo la strada (per favore… non fatelo mai in diagonale!), diamo la precedenza agli altri che hanno i nostri stessi diritti.

(articolo tratto da una iniziativa di zonaeffe.it)

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