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Ospiti indesiderati

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Specialmente in estate, chi possiede un giardino anche se piccolo, inizia una piccola battaglia contro gli… ospiti indesiderati che lo ripopolano, spesso danneggiando le nostre piante e coltivazioni. Quelli che seguono sono dei semplici quanto artigianali rimedi contro questi ospiti non graditi.

Afidi

Gli Afidi sono una famiglia di Insetti appartenenti all’Ordine dei Rincoti. Comunemente, vengono detti anche afidi o, volgarmente, “pidocchi delle piante”.
Gli afidi si nutrono della linfa vegetale, e sono parassiti di una grande varietà di piante. Presentano corpo piriforme e morbido, addome globoso, capo piccolo e stretto; di colore verde o marrone talvolta con tonalità rosa.
La lunghezza varia da 1 a 8 mm, ma per lo più si avvicinano intorno i 5 mm. Tutti gli afidi posseggono corniculi ben visibili, atti a produrre una sostanza cerosa a scopo difensivo.
Con un getto d’acqua piuttosto forte tentare di togliere gli animaletti, Preparate una soluzione con acqua e sapone di Marsiglia, eventualmente aggiungete un po’ di alcool, spruzzate le parti colpite. Con i guanti di gomma, eliminare manualmente gli ospiti indesiderati. Eventualmente, tagliare la parte colpita ed allontanarla dal giardino.

Lumache

Spargere cenere attorno alle piante da proteggere. Anche il sale ha lo stesso effetto, ma si scioglie più rapidamente.
Metodo alternativo: preparare dei sottovasi o dei piattini con un po’ di birra, lasciarli fuori la sera, la mattina dopo, raccogliere le lumache.

Mal bianco / Botrite o Muffa grigia

Metodo sperimentato ma da utilizzare con molta attenzione: un cucchiaino di bicarbonato in un litro d’acqua, spruzzare la sera sulle parti colpite. Una miscela più concentrata oppure l’utilizzo su foglie particolarmente giovani o delicate potrebbe creare delle bruciature. Niente di grave, ma il danno estetico può dare fastidio.

Bruchi

Utilizzare una miscela di 2 spicchi d’aglio, un paio di sigarette sbriciolate, sapone di Marsiglia in un litro d’acqua.

Macchia nera

Con la macchia nera, detta anche ticchiolatura, si gioca di prevenzione, o almeno si dovrebbe. In ogni caso, il rimedio biologico più consigliato è la poltiglia bordolese, ovvero solfato di rame+calce idrata da spruzzare sulle piante colpite più o meno ogni 20 giorni, a partire da febbraio. In alternativa, togliere a mano tutte le foglie colpite e bruciarle.
Attenzione: le foglie cadute a terra o lasciate nel composter sono in grado di diffondere la malattia. Pare che la farina di mais (quella per la polenta), sparsa alla base delle piante abbia la capacità di inibire lo sviluppo di questo fungo.

Talpe

Utilizzate una bottiglia di plastica su un paletto infilato nel buco d’ingresso della galleria. Disturbate dalle vibrazioni le talpe migreranno.Con un tubo dell’acqua inondare la galleria può essere efficace. Palline di naftalina nel buco della galleria.

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