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Piccoli gesti quotidiani per migliorare il mondo

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piccoli gesti quotidiani
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Ognuno di noi si chiede cosa fare per migliorare il nostro mondo.

C’è chi adotta un bimbo a distanza, chi si affida ad associazioni no-profit per devolvere soldi in beneficenza, chi preferisce iscriversi al WWF o a Medici senza Frontiere.

Sono tutte azioni valide, l’importante è muoversi verso gli altri.

La solidarietà io la vivo seguendo due concetti che si possono sintetizzare nello slogan: pensare globalmente, agire localmente.

Cosa intendo dire? Lo spiego subito…

Il termine globale indica che la solidarietà non ha confini spazio-temporali, è importante aiutare la popolazione giapponese per la catastrofe del terremoto-tsunami dello scorso marzo come gli abitanti della nostra Aquila, non dobbiamo mai ignorare la fame nel mondo, i poveri bimbi-soldati in Africa o le guerre dimenticate sparse nel mondo.

Allo stesso tempo però, dobbiamo anche agire in prima persona per migliorare il nostro giardino, il quartiere ove viviamo, la nostra città, la società che ci circonda.

Come? Con piccoli gesti quotidiani!

Donare il sangue, eseguire (e sostenere) la raccolta differenziata a casa ed in ufficio, gettare la spazzatura negli orari stabiliti, non sprecare l’acqua, aderire alle iniziative di beneficenza organizzate dai colleghi di lavoro o dai vicini di casa, usare i mezzi pubblici a favore dell’auto privata quando possibile, non dimenticarsi le luci accese (a casa ed in ufficio).

E ancora, non esagerare con i condizionatori in estate ed i riscaldamenti in inverno, usare la busta di tela per la spesa invece di tante buste di plastica, portare da mangiare al gattino o cagnolino abbandonato sotto casa…

[e non arrabbiarsi con l’extra-comunitario al semaforo che vuole pulirci il vetro].

In pratica, ognuno di noi con piccoli gesti quotidiani può contribuire a migliorare le condizioni di vita del Pianeta, cioè della nostra grande ed unica casa.

Come suol dirsi, anche un grande oceano è composto da milioni di piccole gocce d’acqua.

Le grandi scelte politiche non siano un alibi per non muoversi individualmente.

A conferma di questa tesi, mi piace evidenziare l’iniziativa lanciata dal WWF, l’Ora della Terra del WWF:

il 26 marzo scorso (2011) in tutto il mondo si è spenta simbolicamente la luce per un’ora.

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